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Madonna di Porto


Un momento della processione


Solenni festeggiamenti della madonna di Porto

Patrona della provincia di Catanzaro

 

10  giugno 2014

 

Gimigliano – Migliaia di persone hanno partecipato anche quest’anno ai tradizionali festeggiamenti in onore della Madonna di Porto, “Patrona della Provincia di Catanzaro”. Il clou delle celebrazioni è stato vissuto nella giornata del martedì successivo alla Pentecoste, in linea con un culto che affonda le proprie radici nel Concilio di Efeso del 431 e nella venerazione della Madonna nella città di Costantinopoli. Molto bella e suggestiva la veglia di preghiera, presieduta dal rettore don Erminio Pinciroli e dal collaboratore don Vincenzo Agosto, animata dalle “Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo” e dal “Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile” guidato da don Ivan Rauti. Veglia iniziata alle quattro di mattina, in concomitanza con l’arrivo a Gimigliano dei tanti giovani partiti dal Benny Hotel di Catanzaro, tradizionale punto di ritrovo e di inizio pellegrinaggio. La giornata si è poi sviluppata con le celebrazioni eucaristiche e le centinaia di confessioni, valorizzate dalla concessione dell’indulgenza plenaria prevista nella Basilica in determinate ricorrenze. L’immagine della Madonna, proveniente da Gimigliano e accompagnata da un lungo corteo processionale guidato dal parroco don Orlando Amelio, è stata accolta dall’Arcivescovo Metropolita monsignor Vincenzo Bertolone, dal vicario generale monsignor Raffaele Facciolo, dal provicario don Maurizio Aloise, dal vicario episcopale di zona, don Gesualdo De Luca, dal presidente del consiglio di amministrazione don Vincenzo Zoccoli, dall’economo diocesano don Pasquale Gentile. Si è rinnovato anche il tradizionale e atteso rito della “Cunfrunta” con San Giuseppe. L’arcivescovo di Catanzaro – Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone ha voluto consegnare un messaggio forte, un impegno vero. Da custodire gelosamente e da riportare a casa facendone tesoro nell’esperienza della vita: “Ogni festa della Madonna è bella, significativa, è espressione di una profonda devozione verso la Madre di Dio che caratterizza l’identità della gente di Calabria. Dobbiamo pertanto approfittare di questi eventi valorizzandoli nella nostra vita. I calabresi devono rientrare in sé stessi ed essere protagonisti del futuro di questa terra. La straordinaria partecipazione popolare convenuta nella Basilica di Porto non solo dalla provincia di Catanzaro, ma anche da altri centri, testimonia la necessità che questi luoghi si ripropongono sempre di più come meta e approdo di tanta gente, segnata dai problemi sociali che caratterizzano la quotidianità di un vissuto sempre più precario e difficile. Con i problemi di sempre (emarginazione, disoccupazione, nuove povertà, crisi della famiglia) che determinano la necessità di ricercare protezione e speranza per una vita migliore in una società più giusta”. Sono queste le motivazioni che spingono ancora oggi tanta gente, a Porto e nei santuari: oggi come ieri, vere e proprie cliniche dello spirito, come amò definirli Paolo VI. Durante la celebrazione solenne, il commissario della provincia di Catanzaro Wanda Ferro, dimostratasi sempre più coinvolta emotivamente e spiritualmente verso la devozione mariana di Gimigliano, ha rinnovato l’offerta del cero votivo assieme al sindaco Massimo Chiarella.

Mario Arcuri
 

 





 

  

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