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Oasi della Misericordia e la Tenda di Mamre


L'Oasi della Misericordia e la Tenda di Mamre saranno gestite dalla Fondazione Città solidale

Due strutture daranno sostegno alle persone indigenti

17 nov. 2019
Antonella Scalzi - Gazzetta del Sud
 

Buone notizie per i cittadini più sfortunati del capoluogo di regio¬ne. Ieri, a 24 ore dalla terza edizione della Giornata mondiale del pove¬ro che si celebra oggi per volere di Papa Francesco, sono state inaugu¬rate POasi della Misericordia" e la "Tenda di Mamre". Gli indigenti, i poveri, le persone in difficoltà che vivono sui Tre colli da ieri, insom-ma, sono meno sole. Potranno con¬tare su due strutture che opereran¬no in centro, potranno accogliere venti persone e daranno solidarietà e sostegno agli ultimi, sapendo di avere un sostegno forte e importan¬te qual è quello della Chiesa. In ef-
fetti, il placet dell'arcidiocesi di Ca¬tanzaro- Squiilace è arrivato con la benedizione impartita dall'arcive¬scovo metropolita, monsignor Vin¬cenzo Bertolone. Suo l'invito a «fare di queste due strutture il cuore del¬la città e a prendersi cura delle sorti dei più deboli, a riconoscere nei po¬veri il volto di Cristo povero e a mettersi fattivamente al servizio dei più piccoli». Gestire le strutture toccherà alla fondazione Città Solidale che, in te¬ma di accoglienza, nel capoluogo rappresenta una garanzia trenten¬nale. Fondamentale sarà anche il ruolo riservato alla cooperativa "Tra Cielo e Terra". Sinergia sembra, dunque, essere la parola d'ordine di un'iniziativa solidale che vuole fare
 La Fondazione guidata da padre Fiero Puglisi ha promosso con forza questa iniziativa -per ridare dignità a tanti fratelli e sorelle» le cose in grande e in trincea schiera don Piero Puglisi. La missione è di quelle prive di compromessi: «Ga¬rantire servizi offerti gratuitamen¬te alle persone più povere, in par-ticolare a quelle senza fìssa dimo¬ra». D'altronde, l'obiettivo targato don Piero Puglisi è di una sempli¬cità disarmante: "Dare forma con¬creta alla carità e. al tempo stesso, intelligenza alle opere di misericor¬dia, per restituire dignità a tante persone che sono nostri fratelli e sorelle, e per costruire una città sempre più accogliente e solidale». Al fianco degli ultimi anche il Comune perché i servizi offerti dal¬le due strutture, inaugurate giusto in tempo per fronteggiare l'inver¬no, saranno gestiti in convenzione con Palazzo de Nobili e l'assessore alle Politiche sociali. Lea Concoli¬no, non ha usato mezzi termini: «Con il nostro apporto vogliamo rafforzare il messaggio di una città sempre più solidale e attenta ai bi¬sogni dei più deboli». Quel che è certo è che da ieri la solidarietà del capoluogo poggia su due strutture che rappresentano un sogno tra-sformato in realtà da attività auto-finanziate. I due grandi apparta¬menti donati dall'arcidiocesi poi hanno risolto i problemi logistici e da oggi il carnet di iniziative solida¬li che, tra piccole e grandi difficoltà, provano a non lasciare solo chi sof¬fre si arricchisce di un'altra sfida te¬sa a scacciare la sofferenza con la forza dell'amore.
 





 

 

 

 

 

  

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