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Esercizi Spirituali dei Presbiteri


Esercizi Spirituali dei Presbiteri

Colonia San Benedetto in Cetraro (CS)

10 - 13 febbraio 2020
 

Da lunedì 10 a giovedì 13 c.m. settantacinque presbiteri della nostra arcidiocesi insieme all’Arcivescovo si sono ritrovati presso la Colonia San Benedetto in Cetraro (CS), per vivere gli Esercizi Spirituali annuali. Le meditazioni, sul Primo Libro dei Re (il ciclo del profeta Elia), sono state affidate a don Luca Mazzinghi del clero della Arcidiocesi di Firenze e docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Un tempo di preghiera, riposo e fraternità.
Ogni giorno i presbiteri si sono ritrovati al mattino per la preghiera delle Lodi, la prima meditazione e la celebrazione dell’Eucarestia. Al pomeriggio dopo aver ascoltato la seconda meditazione, si concludeva con l’Adorazione Eucaristica e la preghiera del Vespri.
A preparare questi giorni è stata la Lettera “Gli Esercizi Spirituali” che l’Arcivescovo ha preparato e indirizzato a tutti i presbiteri. Mons. Bertolone ha tenuto con lo scritto ravvivare nei presbiteri la convinzione di vivere questi giorni con la certezza che il Signore agisce con la forza del Suo Santo Spirito. Ha ricordato come i “due protagonisti dell’itinerario degli Esercizi” sono lo Spirito Santo e la persona. Scrive: «Senza l’efficacia dell’azione interiore dello Spirito, nulla è possibile. Allora predisponiamoci in orante ascolto, per avere la possibilità di saper discernere la sua voce che, essendo Amore e Verità, brilla nella nostra interiorità, ovviamente se sappiamo fargli spazio».
Anche il riposo dalle quotidiane attività, è stato vissuto dai presenti come il tempo per rinvigorire l’alleanza con il Signore. Un riposo che nel silenzio dona nuovo slancio. Proprio come più volte il predicatore ha sottolineato nelle sue riflessioni, soffermandosi sulle molteplici chiamate che il profeta Elia riceve dal Signore. Elia è spinto dal Signore a sapersi abbandonare a lui, mettendosi in cammino per fare l’esperienza di un Dio che amorevolmente si prende cura di lui, manifestandosi come continua provvidenza.
La preghiera e il riposo hanno ridonato la gioia di vivere la fraternità. Una fraternità che nel presbiterio, intorno al vescovo trova la sua concretizzazione.

Sac. Vincenzo Schiavello

 

 

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