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Veglia di una preghiera ecumenica per la custodia del Creato

UNA CASA PER TUTTI
Veglia di una preghiera ecumenica per la salvaguardia del Creato

 

 
«Possiamo camminare in una vita nuova» (Rm 6,4)”. Con questo forte invito inizia il messaggio dei nostri vescovi per la 16a giornata della Custodia del Creato che introduce a quel mese (1 settembre – 4 ottobre) in cui siamo chiamati “a riprendere coraggiosamente il cammino, lasciandoci alle spalle una normalità con elementi contraddittori e insostenibili, per ricercare un diverso modo di essere, animato da amore per la terra e per le creature che la abitano”.
Anche la nostra Arcidiocesi di Catanzaro- Squillace vuole vivere e celebrare con responsabilità questo tempo di riflessione e di impegno, è per questo motivo che sabato 4 settembre 2021, Mons. Vincenzo Bertolone in comunione e in dialogo con la Chiesa Evangelista, ha celebrato, nella cornice naturale del santuario diocesano di Torre Ruggiero, la preghiera ecumenica per la cura del creato.
“UNA CASA PER TUTTI? Abitare l’oikos di Dio” è questo il tema proposto per il Tempo del Creato di quest’anno, che vuole essere un’opportunità per rinnovare la nostra relazione con il Creatore e tutta la creazione attraverso la celebrazione, la conversione e l’impegno comunitario.
In una società già ricca di interrogativi esistenziali e provata ulteriormente dalla pandemia COVID-19, il dialogo e l’ascolto sono strumenti di incontro oltre le divisioni e le forze contrarie alla ricostruzione della “casa per tutti”. Nella quale trovare un luogo adatto anche per i più vulnerabili.
Nei mesi scorsi la nostra terra è stata preda di incendi che hanno distrutto migliaia di ettari di boschi. Le regioni del sud Italia sono state quotidianamente minacciate dalle fiamme. Ettari di vegetazioni sono andati in fumo, molti animali sono rimasti uccisi dalle fiamme. Questo è il quadro drammatico che abbiamo vissuto, favorito inoltre dalle calde temperature registrate in questi mesi estivi. Il rischio che stiamo correndo in questi tempi è quello di distruggere la nostra Casa Comune. Adesso ci troviamo ad un punto di svolta, un momento in cui possiamo – insieme – riscoprire e rivitalizzare valori e radici comuni anche nella diversità.
La nostra vocazione battesimale ci deve spingere ad abitare con responsabilità la cura del creato. Riflettendo sull’Oikos di Dio, inevitabilmente siamo chiamati a contemplare l’interconnessione della vita che esiste in tutta la Terra, nella quale la Chiesa invita ad una conversione dei nostri sistemi politici, sociali ed economici verso economie di vita eque e sostenibili , nel rispetto dei limiti e dei confini ecologici vitali della nostra casa comune. “Tutto è in relazione”, “tutto è collegato”, “tutto è connesso”: questo è il ritornello che attraversa la Laudato Sì, che a partire da questo tempo per la cura del Creato ci porterà a vivere la prossima 49°Settimana Sociale per i Cattolici (21 -24 Ottobre 2021).

 

 

 
 
 





 

 

 

 

 


 

 

 
     

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