Un segno di comunione nella festa del Battesimo del Signore

Sotto il segno del servizio e della testimonianza cristiana, nuovi ingressi ad honorem nella storica Arciconfraternita di Catanzaro

Nella cornice liturgica della festa del Battesimo del Signore, la comunità diocesana di Catanzaro-Squillace ha vissuto questa mattina un momento di particolare rilievo ecclesiale e civile. Al termine della Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo Metropolita S.E. Mons. Claudio Maniago, si è svolta la cerimonia di accoglienza dei nuovi confratelli della Reale Arciconfraternita dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta, aggregata ad honorem all’Arcibasilica Lateranense.

La celebrazione Eucaristica, inserita nel tempo di Natale, ha offerto il contesto più autentico per comprendere il significato della cerimonia: il Battesimo di Gesù come inizio della sua missione pubblica diventa richiamo a una fede che si traduce in responsabilità, servizio e testimonianza concreta nella vita quotidiana.

Nel suo indirizzo di saluto, il Priore Luigi Vincenzo Merante Critelli ha richiamato i valori fondanti dell’Arciconfraternita, sottolineando come l’appartenenza non sia mai solo onorifica, ma richiami a uno stile di vita ispirato al Vangelo, alla carità operosa, alla fedeltà alla Chiesa e all’impegno nel tessuto sociale.

Nel corso della cerimonia, poi, sono stati ammessi ad honorem l’Arcivescovo e il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa. Un gesto che riconosce il servizio svolto nelle rispettive responsabilità pastorali e istituzionali e che rinsalda il legame tra Chiesa e comunità civile, nel segno del bene comune.

L’ammissione ad honorem, vissuta con gratitudine, dunque, si inserisce in un cammino che chiede di tradurre i simboli in scelte quotidiane, nella consapevolezza che ogni riconoscimento autentico diventa responsabilità condivisa e testimonianza credibile.