
Ricordare chi ha guidato la Chiesa significa custodire una storia fatta di fede, di incontri, di scelte pastorali e di servizio alle comunità. È questo il significato della celebrazione eucaristica che lunedì 16 novembre, alle ore 17:30, nella Basilica “Maria SS. Immacolata” di Catanzaro, sarà presieduta dall’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, in suffragio dei vescovi defunti.
Un appuntamento che si inserisce nel clima di preghiera e di memoria proprio del mese di novembre, offrendo alla comunità diocesana l’occasione per esprimere riconoscenza verso quei pastori che, in epoche e circostanze differenti, hanno accompagnato il cammino della Chiesa locale.
Non soltanto il ricordo di nomi e di stagioni ormai trascorse, ma la consapevolezza che la vita di una diocesi si costruisce anche attraverso l’eredità spirituale di quanti l’hanno servita, contribuendo a delinearne l’identità e le prospettive pastorali.
Mons. Cantisani, una vita intrecciata alla Calabria
La celebrazione assumerà quest’anno un significato particolare per la ricorrenza del centenario della nascita di mons. Antonio Cantisani, Arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace, figura di primo piano nella storia ecclesiale calabrese.
Il suo lungo ministero episcopale ha attraversato una stagione di profondi cambiamenti nella vita della Chiesa e della società. Un servizio segnato dall’attenzione alla formazione, dal dialogo con le istituzioni e dalla sensibilità verso le questioni sociali di una terra alla quale è rimasto profondamente legato.
La memoria di Mons. Cantisani richiama anche il valore di una presenza ecclesiale capace di confrontarsi con le trasformazioni del territorio, senza perdere di vista la centralità della persona e la responsabilità della comunità cristiana nella costruzione del bene comune.
Il centenario della nascita diventa così un’occasione per rileggere il suo contributo alla vita diocesana e per trasmetterne la memoria alle nuove generazioni, andando oltre la semplice commemorazione.
La gratitudine e la preghiera della Chiesa
La celebrazione del 16 novembre unirà il ricordo di Mons. Cantisani a quello di tutti i vescovi defunti che hanno esercitato il loro ministero al servizio della Chiesa locale.
Nella preghiera di suffragio si esprimerà una gratitudine che non si esaurisce nel riconoscimento del passato, ma diventa consapevolezza di appartenere a una storia ecclesiale più grande, nella quale ogni generazione raccoglie il patrimonio di fede ricevuto e lo consegna a chi viene dopo.
È anche questo il senso della carità della memoria: non lasciare che il tempo cancelli il bene ricevuto, ma riconoscerlo come parte di un cammino che continua. La memoria cristiana, infatti, non è semplice nostalgia, ma gratitudine che si fa preghiera e speranza.
La Santa Messa presieduta da Mons. Maniago sarà dunque un momento di comunione tra passato e presente, nella certezza che il legame spirituale con quanti ci hanno preceduto continua a vivere nella preghiera della Chiesa.

