Con il piede giusto verso la Pasqua

Nella liturgia del Mercoledì delle Ceneri, l’Arcivescovo invita a vivere la Quaresima come tempo favorevole

È iniziato nella Basilica “dell’Immacolata”Maria SS. Immacolata” di Catanzaro il cammino quaresimale della Chiesa di Catanzaro-Squillace. Nella solenne celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, presieduta dall’Arcivescovo Metropolita S.E. Mons. Claudio Maniago, la comunità si è raccolta per avviare il tempo forte di preparazione alla Pasqua.

Un momento intenso di preghiera e di ascolto della Parola che ha posto al centro il significato autentico della Quaresima. Nell’omelia, l’arcivescovo ha richiamato con forza il valore di questo tempo liturgico, definendolo con le parole dell’apostolo Paolo «un tempo favorevole», una vera opportunità di rinnovamento per la vita dei credenti.

«Non perdiamo questo tempo favorevole», ha esortato Mons. Maniago, invitando i fedeli a non considerare la Quaresima come un insieme di pratiche esteriori, ma come un cammino personale e comunitario di crescita nella fede.

È un tempo in cui ciascuno è chiamato a verificare il proprio cammino, a interrogarsi sul proprio passo, sulle eventuali stanchezze o distrazioni che rallentano la vita spirituale. Un tempo che chiede di essere vissuto con intensità, nella consapevolezza che il Signore offre a ciascuno l’occasione di ritrovare la speranza e la gioia del Vangelo.

La Quaresima, ha sottolineato l’arcivescovo, non è un esercizio per compiacere qualcuno, ma un impegno per riscoprire la bellezza della propria fede e per vivere con maggiore profondità la presenza del Signore nella quotidianità.

Al centro della riflessione, l’invito a entrare nella Quaresima “col piede giusto”. Ogni cammino autentico richiede passi consapevoli e verificati, capaci di orientare la vita nella direzione indicata dal Vangelo.

Il richiamo evangelico alla preghiera, al digiuno e all’elemosina non va vissuto come un semplice elenco di doveri, ma come un’occasione per rimettere in sintonia cuore e vita. Gesù stesso, ha ricordato l’arcivescovo, mette in guardia dal compiere gesti vuoti o disconnessi dall’interiorità: la conversione autentica nasce solo da un cuore che si lascia toccare dalla verità.

La Quaresima diventa così tempo di verifica e di autenticità, in cui il credente è chiamato a guardare con sincerità la propria vita, riconoscendo limiti e fragilità senza cercare giustificazioni, ma con il desiderio di riprendere il cammino con rinnovato slancio.

Uno dei passaggi più significativi dell’omelia ha posto l’accento su una verità fondamentale: il protagonista della Quaresima non è il peccato dell’uomo, ma l’amore di Dio.

È la contemplazione di questo amore che permette di riconoscere con verità le proprie ombre e di intraprendere un cammino di conversione autentico. Non un tempo segnato dalla paura o dal senso di colpa, ma un tempo illuminato dalla misericordia e dalla passione di Dio per l’uomo.

«È Lui il protagonista», ha ricordato Mons. Maniago, invitando a rallentare il passo per contemplare con maggiore attenzione la grandezza di un amore fedele e instancabile, capace di guidare e sostenere ogni discepolo.

Il rito dell’imposizione delle Ceneri, compiuto al termine della celebrazione, ha segnato l’ingresso nel tempo quaresimale. Un segno semplice ma eloquente, che richiama alla conversione e alla fede nel Vangelo.

Digiuno, preghiera e carità diventano così strumenti concreti per vivere questo tempo nella verità, non come gesti formali ma come espressione di un cuore rinnovato. La comunità diocesana è chiamata a camminare insieme, sostenuta dalla grazia del Signore e dalla certezza del suo amore.

La Quaresima si apre dunque come un tempo di speranza, in cui la Chiesa è invitata a rimettere al centro Cristo e a lasciarsi guidare dalla sua luce verso la Pasqua.