
La Chiesa di Catanzaro-Squillace rilancia il valore educativo dell’Insegnamento della Religione Cattolica
In vista delle iscrizioni al nuovo anno scolastico 2026/2027, l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace rinnova il proprio invito a considerare l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) come una proposta educativa capace di parlare alla vita. Lo fa accogliendo e rilanciando il Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, rivolto a studenti, famiglie e comunità scolastiche.
Una scelta che non è formale
A richiamare il senso profondo dell’IRC è l’Arcivescovo S.E. Mons. Claudio Maniago, che invita a non ridurre questa opzione a un adempimento burocratico: l’IRC, sottolinea, è «un’occasione reale di crescita culturale e umana», uno spazio in cui i giovani possono imparare a leggere la realtà, dare voce alle domande più profonde e costruire relazioni autentiche con sé stessi e con gli altri.
I numeri e il significato
I dati nazionali confermano la fiducia verso questa disciplina: oltre l’82% degli studenti italiani, nell’anno scolastico 2024/25, ha scelto di avvalersi dell’IRC. Un segnale eloquente che racconta come, dentro la scuola, continui a esserci domanda di senso, di dialogo e di confronto serio con le grandi questioni dell’esistenza. L’IRC si conferma così un luogo educativo in cui la persona è considerata nella sua interezza, non ridotta a prestazione o a competenza tecnica.
Un laboratorio di umanità
Nel Messaggio della CEI riecheggiano le parole di papa Leone XIV: la persona umana «non è un sistema di algoritmi, ma creatura, relazione, mistero». È in questa prospettiva che l’Insegnamento della Religione Cattolica si propone come laboratorio di umanità, capace di sviluppare un’intelligenza spirituale utile per abitare il tempo presente, anche nel confronto rispettoso con le diverse tradizioni religiose e culturali.
L’impegno della Chiesa diocesana
In sintonia con queste indicazioni, l’Ufficio Diocesano per l’Insegnamento della Religione Cattolica rinnova il proprio impegno a fianco delle scuole, degli insegnanti e delle famiglie. L’obiettivo è promuovere un’educazione che tenga insieme sapere e vita, conoscenza e responsabilità, offrendo ai giovani strumenti per orientarsi, discernere e contribuire al bene comune.
Un invito a genitori e studenti
Ai genitori è rivolto un appello chiaro: scegliere l’IRC significa offrire ai propri figli una bussola per affrontare il percorso, spesso complesso, della crescita. Agli studenti, invece, è chiesto di portare in aula curiosità, dubbi e inquietudini, certi di trovare uno spazio in cui le domande non vengono respinte, ma accolte come possibilità di maturazione.
Una scelta educativa che guarda lontano e che, anche nella Chiesa di Catanzaro-Squillace, continua a essere segno concreto di attenzione alla persona e alla sua dignità.

