Lavoro che genera speranza

La Basilica “Maria SS. Immacolata” di Catanzaro ha accolto la celebrazione del Giubileo dei Lavoratori, un appuntamento che l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace ha voluto dedicare a chi vive il lavoro come dono, fatica e responsabilità. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio di Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro insieme al Progetto Policoro e alle associazioni del territorio, ha riunito rappresentanti del mondo produttivo, realtà associative e tanti fedeli.

A dare inizio alla celebrazione è stato l’Arcivescovo Mons. Claudio Maniago, che nel suo saluto ha inserito il Giubileo all’interno del cammino giubilare diocesano.

«Oggi non celebriamo un semplice rito – ha detto – ma entriamo in ascolto della vita concreta delle persone. Il lavoro è una benedizione, ma è anche una sfida che domanda responsabilità condivisa, solidarietà e impegno reciproco».

L’Arcivescovo ha posto al centro la dignità della persona e il valore della collaborazione tra istituzioni, comunità e mondo del lavoro: «Nessuno deve sentirsi solo. Le fatiche del lavoro, le sue attese e le sue trasformazioni riguardano tutti noi: la Chiesa desidera accompagnare ogni passo di questo cammino».

Le sue parole hanno contribuito a delineare il senso ecclesiale e comunitario della giornata, invitando a guardare al mondo del lavoro come luogo generativo di relazioni e di futuro.

Il momento centrale della celebrazione è stato l’intervento di Mons. Salvatore Cognetti, Vicario generale e direttore dell’Ufficio di Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro, che ha dedicato l’omelia ad una lettura profondamente cristiana e umana del lavoro.

«La santità non sta fuori dal lavoro – ha affermato – ma si radica nella vita quotidiana, quando è vissuta con rettitudine, dedizione e rispetto delle persone».

Richiamando il pensiero del Beato Josemaría Escrivá, Mons. Cognetti ha sottolineato che il lavoro può diventare via di incontro con Dio, purché vissuto con cuore sincero e responsabile: «Santificare il lavoro significa trasformare l’impegno quotidiano in un atto di amore».

Nella sua riflessione ha poi rivolto attenzione alle precarietà e alle insicurezze che toccano tante famiglie, invitando a custodire una prospettiva di fiducia: «Il Signore non abbandona la fatica delle nostre mani. È lì che ci attende, per farne un luogo di crescita e di comunione».

Il Giubileo dei Lavoratori ha restituito alla Città un messaggio chiaro: il lavoro non è solo produzione, ma relazione; non è solo dovere, ma vocazione.

In un tempo segnato da fragilità e trasformazioni, la Chiesa di Catanzaro-Squillace rinnova il suo impegno ad accompagnare chi vive la responsabilità quotidiana del lavoro, offrendo ascolto, sostegno e orientamento.

La Basilica, ancora una volta, si è rivelata spazio di preghiera e di luce, capace di accogliere le storie e le attese di una comunità che desidera guardare al futuro con fiducia.