Una mattina per pulire insieme il quartiere, una sera per pregare insieme. È la proposta della Giornata ecumenica per la salvaguardia del creato, in programma giovedì 1° ottobre 2026 nel quartiere Aranceto di Catanzaro, nell’ambito del Tempo del Creato, il periodo che dal 1° settembre al 4 ottobre unisce le Chiese cristiane di tutto il mondo nella preghiera e nell’impegno per la casa comune.
Il tema scelto per quest’anno è «Acqua Viva». Il filo biblico della giornata è la visione del profeta Ezechiele (47,9.12): un torrente che esce dal tempio e, dovunque arriva, porta vita, fino a far crescere sulle sue rive alberi le cui foglie servono a guarire. «Tutto vivrà dovunque arriverà il torrente». Un’immagine che parla anche a un quartiere di periferia: la cura, come l’acqua, può far rinascere ciò che tocca.
Al mattino il quartiere si pulisce insieme
La prima parte della giornata prenderà il via alle 9:00 con una mattinata dedicata alla pulizia dell’Aranceto. L’invito è rivolto a chi vive il quartiere ogni giorno: famiglie, scuole, bambine e bambini, associazioni, volontarie e volontari.
Il punto di ritrovo sarà la parrocchia “Beato Domenico Lentini” del quartiere, da dove i partecipanti partiranno per un intervento collettivo di cura degli spazi comuni. Il Comune di Catanzaro metterà a disposizione il materiale necessario per la pulizia e provvederà al successivo ritiro dei rifiuti raccolti. Ai partecipanti viene chiesto soltanto di portare con sé dei guanti spessi.
Non si tratta quindi soltanto di un’iniziativa ambientale, ma di un gesto che vuole rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Prendersi cura di una strada, di un marciapiede o di uno spazio condiviso significa riconoscere quei luoghi come parte della propria vita quotidiana e trasformare la tutela dell’ambiente in una responsabilità concreta.
Dalla cura dei luoghi alla cura delle relazioni
La scelta dell’Aranceto dà alla giornata un significato particolare. La salvaguardia del creato esce infatti dalla dimensione astratta dei grandi temi ambientali e incontra un luogo preciso, abitato da persone, famiglie e realtà associative.
L’idea alla base dell’iniziativa è semplice: la cura della casa comune comincia anche sotto casa. Raccogliere un rifiuto abbandonato, restituire decoro a uno spazio pubblico e lavorare fianco a fianco possono diventare azioni capaci di costruire relazioni e responsabilità condivise.
È in questa prospettiva che il tema dell’«Acqua Viva» trova una traduzione quotidiana. L’acqua evocata dal testo di Ezechiele non resta confinata nella dimensione simbolica, ma diventa immagine di una presenza che attraversa i luoghi e genera vita.
Alle 18:00 la veglia ecumenica
La giornata proseguirà alle 18:00 con una veglia di preghiera davanti alla chiesa. Cristiane e cristiani appartenenti a diverse Chiese si ritroveranno per pregare insieme per la salvaguardia del creato.
La veglia sarà aperta a tutte e a tutti, sottolineando il carattere ecumenico dell’appuntamento e il desiderio di fare della tutela dell’ambiente un terreno di incontro capace di superare differenze confessionali e appartenenze.
Il passaggio dalla pulizia del mattino alla preghiera della sera costruisce così un’unica giornata scandita da due linguaggi diversi ma complementari: quello dell’azione e quello della spiritualità. Da una parte il lavoro concreto sul territorio, dall’altra la riflessione sul rapporto tra persone, ambiente e responsabilità verso le generazioni future.


