
Sarà ancora una volta il Santuario della “Madonna di Porto” in Gimigliano (CZ) ad accogliere il pellegrinaggio diocesano del 25 aprile, uno degli appuntamenti più attesi e sentiti della Chiesa di Catanzaro-Squillace. Nel cuore dell’Anno Giubilare per i 400 anni dell’origine della devozione alla Madonna di Porto, sacerdoti, religiosi, famiglie, gruppi parrocchiali, associazioni e fedeli provenienti da tutta la diocesi si metteranno in cammino verso Gimigliano per vivere una giornata di fede, comunione e speranza.
A guidare il pellegrinaggio sarà l’Arcivescovo Metropolita S.E. Mons. Claudio Maniago, che presiederà la solenne celebrazione Eucaristica delle ore 11:00 nella Basilica Santuario “Madonna di Porto”.
Un pellegrinaggio che appartiene alla storia della diocesi
Quello del 25 aprile è un pellegrinaggio ormai storico, istituito circa settant’anni fa da Armando Fares, che volle legare in modo stabile la vita della Diocesi al Santuario di Porto, riconoscendolo come uno dei luoghi spiritualmente più significativi del territorio.
Da allora, anno dopo anno, Porto è diventato sempre di più un punto di riferimento per la fede popolare e uno dei santuari più frequentati della Calabria, capace di richiamare pellegrini non solo dalla diocesi, ma da tutta la regione e dalle comunità di emigrati legate alla devozione della Madonna di Porto.
La Via Lucis con Maria
La mattinata si aprirà alle ore 10 sul Piazzale Monsignor Giuseppe Pullano, davanti all’Antico Santuario, con la Via Lucis con Maria, un itinerario di preghiera pasquale che accompagnerà i pellegrini nel mistero della Risurrezione attraverso lo sguardo della Vergine.
Non sarà soltanto un cammino simbolico, ma un gesto concreto di Chiesa che si fa prossima. Una delle tappe della Via Lucis sarà infatti vissuta presso la vicina Residenza Sanitaria Assistenziale “Madonna di Porto”, dove anziani, operatori e famiglie saranno coinvolti in un momento di preghiera e di vicinanza. Un segno importante, che richiama il valore della fragilità custodita e accompagnata in un tempo che invita sempre di più a riconoscere nei più deboli il volto stesso di Cristo.
Pregare per la pace e per la visita pastorale
Il pellegrinaggio diocesano di quest’anno assumerà un significato ancora più intenso perché sarà vissuto nel contesto del Giubileo per i quattrocento anni della Madonna di Porto.
Davanti a Maria, la diocesi porterà le proprie attese, le proprie fatiche e le proprie speranze. Si pregherà in particolare per la pace, in un tempo segnato ancora da guerre, tensioni e divisioni che attraversano il mondo e le famiglie. Ma sarà anche l’occasione per affidare a Maria il prossimo avvio della visita pastorale dell’Arcivescovo, che nei prossimi mesi lo porterà a incontrare comunità, parrocchie, sacerdoti e realtà ecclesiali della diocesi.
Il pellegrinaggio diventa così un segno concreto di una Chiesa che si raccoglie attorno al suo pastore, si rimette in cammino e ritrova nel Santuario di Porto uno dei luoghi più profondi della propria identità spirituale.

