“La Sua persona non si impone a noi ma collabora alla nostra gioia”

Pubblichiamo di seguito il messaggio augurale della dott.ssa Iolanda Tassone, delegata arcivescovile per i Laici, in occasione della celebrazione Eucaristica per il 40° anniversario di Ordinazione Presbiterale di S.E. Mons. Claudio Maniago:

 

Eccellenza, Padre e Pastore, nostro amato Arcivescovo Claudio,

con grande gioia e con immensa emozione, nella mia qualità di Sua delegata, Le rivolgo gli auguri a nome dei laici di questa comunità diocesana oggi radunata intorno all’Altare, per rendere lode al Signore per il dono del Suo sacerdozio.

Certo non sono qui presenti fisicamente tutti i laici di questa porzione del Popolo di Dio che la Madre Chiesa ha affidato alla Sua guida e al Suo governo. Ma sono tutti presenti e con noi uniti in preghiera perché rappresentati dai membri laici del Consiglio diocesano Pastorale e dalla Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali, due organismi di partecipazione e di rappresentanza. E a nome di questi due organismi Le rivolgo gli auguri e il saluto.

 

San Paolo parlando alla città di Corinto ebbe a dire a quegli uomini e a quelle donne: “Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete saldi” (2 Cor 1,24).

Ed è così, Eccellenza, anche per noi. La Sua persona non si impone a noi ma collabora alla nostra gioia. La vita di chi segue il Signore deve essere una vita felice e beata, non in senso mondano ovviamente, ma felice e beata nel senso profondo della gioia vera e piena, perché la felicità è la risposta alla ricerca di senso di ogni uomo.

 

Nel Vangelo di Giovanni leggiamo: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda” (Gv 15,16).

Eccellenza, è bello pensare che il Signore ha scelto Lei quale nostro Vescovo e noi quale Popolo a Lei affidato. Certi che il Signore guida Lei e noi, camminiamo insieme sulla via che Egli ha aperto e apre davanti a noi, come ci ha detto il giorno del Suo ingresso: noi seguendo Lei come nostro Pastore e insieme a Lei seguendo il Signore che conduce e guida il cammino di noi tutti e della nostra Chiesa di Catanzaro-Squillace.

 

Oggi, insieme a Lei, rendiamo grazie al Signore perché Le ha sempre mostrato la Sua Grazia, la Sua fedeltà e il Suo Amore, per il bene seminato in questi anni e perché ha mandato Lei come operaio nella Sua messe abbondante.

Attraverso di Lei Cristo Gesù, quotidianamente, si fa presente alle tante persone che incontra. Eccellenza, il suo sguardo, il suo paziente ascolto, la sua saggia e sapiente parola diventano così testimonianza della consolazione e della misericordia di Cristo Buon Pastore che si prende cura del Suo Popolo.

 

Come laici abbiamo pensato, per questo giorno di festa, di offrirle un dono che “né tignola né ruggine consumano” e che i “ladri […] non rubano”: un’offerta che Lei vorrà destinare secondo i desideri del suo cuore, magari all’orfanotrofio in India, a Lei tanto caro, o ad altra opera, come riterrà opportuno.

 

E allora, caro nostro amato Arcivescovo, il Signore che ci ha promesso la gioia vera, La renda sempre più strumento e segno di questa gioia perché, camminando insieme a noi, spezzando il Pane e la Parola per noi, tutti e ciascuno possiamo percepire, vedere e toccare l’amore e la tenerezza del Signore già qui e ora per una vita bella e felice.

 

Auguri.