L’estate della fede: l’accoglienza dell’Arcidiocesi per turisti, emigrati e pellegrini

Una Chiesa che accoglie, accompagna e invita a vivere il tempo delle vacanze come occasione di riposo, ma anche di incontro con Dio. È questo il senso del tradizionale Calendario estivo delle Sante Messe predisposto dall’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace per le principali località turistiche del territorio, accompagnato dal messaggio dell’Arcivescovo, mons. Claudio Maniago.

«Anche quest’anno – scrive il Presule – l’esperienza delle vacanze risponde al bisogno di rigenerare il corpo, la mente e il nostro spirito». Un tempo prezioso che, oltre al meritato riposo, può diventare «un’occasione di silenzio e riflessione», capace di aiutare a ritrovare sé stessi e ad aprirsi nuovamente all’essenziale.

L’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace offre un territorio tra i più ricchi e variegati della Calabria. Dalle spiagge della Costa Jonica ai borghi della Presila, fino ai paesaggi della Sila Piccola, natura, arte, tradizioni e fede si intrecciano in un patrimonio che ogni estate richiama migliaia di turisti, emigrati di ritorno e pellegrini.

A rendere ancora più significativa questa esperienza è la presenza della Chiesa sul territorio. Le comunità parrocchiali assicurano la celebrazione dell’Eucaristia nelle principali località di villeggiatura, permettendo a residenti e visitatori di vivere pienamente la domenica e le festività anche durante il periodo estivo.

Un ruolo particolare è svolto dai grandi luoghi della spiritualità. La Basilica Santuario Madonna di Porto, meta di un intenso pellegrinaggio mariano, e il Santuario di Maria Santissima delle Grazie di Torre di Ruggero rappresentano due punti di riferimento per la devozione popolare dell’Arcidiocesi. A questi si affiancano, poco oltre i confini diocesani ma nel cuore della Calabria, la Certosa di Serra San Bruno e il Santuario di Santa Maria del Bosco, luoghi che custodiscono l’eredità spirituale di san Bruno e continuano ad attirare pellegrini e visitatori da tutta Italia.

Nel suo messaggio, mons. Maniago ricorda che «la nostra terra, con la bellezza della sua natura, la ricchezza della sua storia, il nostro mare, le nostre montagne, le nostre chiese e soprattutto l’umanità della nostra gente, saprà offrire il giusto e meritato riposo». Un’accoglienza che diventa anche testimonianza cristiana.

L’Arcivescovo invita, inoltre, a non trascurare la dimensione spirituale delle vacanze: «Vi invitiamo a riconsiderare, in questo tempo, anche le ragioni della fede e a cercare occasioni di incontro con le nostre comunità cristiane, partecipando alle celebrazioni eucaristiche della domenica e delle festività».

Il pensiero conclusivo è un ringraziamento rivolto agli operatori del turismo, ai sacerdoti, ai volontari e a tutti coloro che, con il loro servizio, contribuiscono a rendere accogliente questa terra, offrendo non solo ospitalità, ma anche la possibilità di riscoprire il volto di una Chiesa che cammina accanto alle persone.

In un tempo in cui il turismo cerca sempre più esperienze autentiche, l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace continua così a proporre un itinerario nel quale la bellezza del creato, la ricchezza della tradizione cristiana e l’accoglienza delle comunità diventano un’unica esperienza di fede, cultura e umanità.