
La Basilica di San Pietro ha accolto ieri, venerdì 23 ottobre, la Giornata Nazionale degli Adoratori, un appuntamento che ha fatto registrare tremila iscritti provenienti da tutta Italia. Fedeli, sacerdoti e gruppi di adorazione si sono ritrovati attorno a un tema che racchiude il senso dell’esperienza cristiana: «Io sono con voi tutti i giorni».
A presiedere la celebrazione eucaristica conclusiva è stato S.E. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente della Commissione episcopale per la liturgia della CEI. Una presenza significativa, che ha posto anche la Chiesa calabrese al centro di un appuntamento nazionale dedicato alla spiritualità eucaristica.
Una presenza che accompagna la storia
La giornata ha offerto un percorso di approfondimento sul significato dell’Eucaristia nella vita personale e comunitaria. Il cardinale Robert Sarah ha sviluppato una riflessione sulla presenza reale di Cristo che accompagna la storia, richiamando il valore dell’adorazione in un tempo segnato da inquietudini, cambiamenti e ricerca di senso.
Particolarmente atteso anche il momento delle testimonianze, con Antonia Salzano, madre di san Carlo Acutis, e il medico Franco Serafini. La figura del giovane santo, che aveva fatto dell’Eucaristia il centro della propria esperienza spirituale, ha rappresentato un riferimento significativo soprattutto per le nuove generazioni.
Nel pomeriggio il cardinale Baldassare Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, ha affrontato il rapporto tra Eucaristia e santità quotidiana, mentre il cardinale Angelo Comastri ha guidato l’adorazione Eucaristica.
Mons. Maniago: dalla liturgia alla vita
Il momento culminante dell’incontro è stato la celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Maniago. Un appuntamento che ha richiamato l’attenzione sul rapporto tra la celebrazione della Messa, l’adorazione e la testimonianza cristiana.
L’Eucaristia, infatti, non si esaurisce nello spazio della celebrazione liturgica, ma apre alla responsabilità di vivere il Vangelo nelle relazioni, nelle famiglie e nelle comunità. Adorare Cristo significa anche imparare a riconoscerne la presenza nelle persone, soprattutto in quelle più fragili e dimenticate.
Per l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, la partecipazione del proprio pastore ha assunto un particolare rilievo, anche alla luce del suo impegno nella Conferenza episcopale italiana per la promozione e la valorizzazione della vita liturgica.
Una Chiesa che prega e cammina insieme
La Giornata Nazionale degli Adoratori ha ribadito il valore di una spiritualità eucaristica capace di alimentare la comunione ecclesiale e di tradursi in gesti concreti di fraternità.
Non è mancato un pensiero particolare per Papa Leone XIV, affidato alla preghiera dei partecipanti per la sua salute, in un segno di affetto e vicinanza al Successore di Pietro.
Da San Pietro è emerso così un richiamo essenziale per la vita delle comunità cristiane: riscoprire nell’Eucaristia non soltanto il centro della preghiera, ma anche la sorgente di una fede che si fa incontro, servizio e responsabilità verso gli altri.

