
Si è svolta nei giorni scorsi la veglia di Pentecoste ecumenica diocesana, organizzata dal Servizio per la Pastorale Giovanile in collaborazione con l’Ufficio Ecumenico di Catanzaro-Squillace. Un momento intenso di preghiera e condivisione che ha visto riuniti, accanto alla Chiesa cattolica, anche rappresentanti della Chiesa evangelica e della Chiesa ortodossa, alla presenza dell’Arcivescovo e dei delegati delle diverse confessioni cristiane del territorio.
Una fiamma che non distrugge ma unisce
Il titolo scelto per la veglia, “Una fiamma che non distrugge ma unisce”, ha voluto richiamare l’azione dello Spirito Santo, capace di abbattere muri e divisioni per costruire comunione, fraternità e dialogo tra i cristiani. Durante l’incontro, attraverso letture, riflessioni e preghiere condivise, è emerso con forza il desiderio di camminare insieme nella fede, riconoscendo nello Spirito il dono che unisce le Chiese pur nella diversità delle tradizioni e delle culture.
“Nelle nostre preghiere questa sera vogliamo essere in comunione con tutti i cristiani di diverse confessioni che celebrano in ogni parte del mondo una veglia per invocare il dono dello Spirito”, è stato ricordato nel corso della celebrazione. Un invito a guardare alla spiritualità come a un percorso che supera le divisioni storiche e dogmatiche del passato, per affidarsi invece allo Spirito che guida le Chiese a conformare la propria vita al Vangelo attraverso il servizio, la preghiera, le relazioni fraterne e l’impegno comune per la pace.
Un segno concreto di unità e speranza
La veglia ha rappresentato così non solo un’occasione di incontro tra comunità cristiane diverse, ma anche una testimonianza concreta di unità e collaborazione, particolarmente significativa in un tempo segnato da conflitti, tensioni sociali e divisioni. Un segno di speranza affidato allo Spirito Santo, perché continui ad alimentare il dialogo e la comunione tra tutti i cristiani.

