
L’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace rinnova il proprio impegno nella promozione di ambienti sicuri e nella tutela delle persone più fragili attraverso un importante momento di formazione e confronto ecclesiale. Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 17:00, nell’Aula Magna del Pontificio Seminario Teologico Regionale “San Pio X” di Catanzaro, si terrà l’incontro dal titolo “Una nuova alleanza per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili”.
L’iniziativa è promossa congiuntamente dall’Ufficio Catechistico Diocesano, dall’Ufficio per la Pastorale Scolastica, dal Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica e dal Servizio Diocesano Tutela dei Minori, segno di una collaborazione sempre più stretta tra le realtà ecclesiali impegnate nell’educazione e nell’accompagnamento delle giovani generazioni.
La presenza di Chiara Griffini
Ospite e relatrice dell’incontro sarà Chiara Griffini, presidente del Servizio Nazionale per la tutela dei minori della Conferenza Episcopale Italiana, da anni impegnata nel promuovere percorsi di prevenzione, ascolto e accompagnamento all’interno delle comunità ecclesiali italiane.
La sua presenza offrirà l’occasione per approfondire le sfide educative e pastorali legate alla protezione dei minori e delle persone vulnerabili, in un tempo in cui la Chiesa è chiamata a consolidare sempre più una cultura della responsabilità condivisa e della custodia.
Una rete educativa a servizio delle persone fragili
L’incontro si propone come un momento di aggiornamento rivolto in particolare a sacerdoti, catechisti, insegnanti di religione, operatori pastorali, educatori e volontari che operano a contatto con bambini, adolescenti e persone vulnerabili.
L’obiettivo è quello di rafforzare un’alleanza educativa capace di promuovere relazioni sane, ambienti protetti e percorsi formativi fondati sul rispetto della dignità umana e sull’attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.
Attraverso questo appuntamento, l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace conferma la volontà di continuare a investire nella formazione e nella sensibilizzazione delle comunità ecclesiali, affinché la tutela diventi sempre più uno stile concreto di prossimità e di corresponsabilità.

