
Una giornata intensa, scandita dalla preghiera, dall’ascolto e dal dialogo con le comunità. Mercoledì 14 ottobre, nel terzo giorno della visita pastorale, l’Arcivescovo Metropolitana di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, ha incontrato i fedeli di Castagna e Carlopoli, condividendo momenti di spiritualità e confronto sulle prospettive della vita parrocchiale.
A Castagna, la vicinanza agli ammalati e il dono dell’Eucaristia
La giornata è iniziata alle ore 16:00 con la visita agli ammalati di Castagna. Accompagnato da don Wellars, amministratore parrocchiale della parrocchia Santo Spirito, l’Arcivescovo ha portato loro l’Eucaristia, testimoniando la vicinanza della Chiesa a quanti vivono situazioni di sofferenza e fragilità.
Un momento significativo della visita pastorale, nel quale l’attenzione alle persone più vulnerabili si è tradotta in un gesto concreto di accompagnamento spirituale.
«La Parola di Dio è la vita della Chiesa»: il messaggio dell’Arcivescovo
Alle ore 18:00, nella parrocchia di Castagna, Mons. Maniago ha presieduto la celebrazione della Parola, durante la quale sono stati proclamati un brano del profeta Ezechiele e il Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,11-18), dedicato alla figura di Gesù Buon Pastore.
Nell’omelia, l’Arcivescovo ha richiamato l’importanza fondamentale della Parola di Dio nella vita della Chiesa e di ogni cristiano, sottolineando come essa, insieme ai sacramenti e in particolare all’Eucaristia, alimenti e sostenga la comunità ecclesiale.
La riflessione si è poi soffermata sul valore delle parole nella quotidianità. Una parola buona può creare relazioni, confortare, edificare e rafforzare i legami umani; una parola cattiva, al contrario, può ferire profondamente e distruggere.
Da qui l’invito a nutrirsi costantemente della Parola di Gesù, imparando da Lui a utilizzare un linguaggio capace di costruire fraternità, riconciliazione e speranza.
Mons. Maniago ha inoltre richiamato il tema che accompagna l’intera visita pastorale: «Fate questo in memoria di me»(Lc 22,19). Un’espressione che, ha spiegato, non riguarda soltanto la celebrazione eucaristica, ma interpella l’intera esistenza cristiana. Ogni comportamento del credente è chiamato a lasciarsi illuminare dal mistero della morte e risurrezione di Cristo, diventando memoria viva del suo amore.
A Carlopoli, una comunità si racconta al suo Pastore
Alle ore 19:00, la visita pastorale è proseguita a Carlopoli, nella chiesa di “Maria Santissima Addolorata”, presso l’ex seminario estivo, dove l’Arcivescovo ha incontrato i fedeli della parrocchia Santa Maria Assunta per l’assemblea parrocchiale.
Dopo un momento iniziale di preghiera, Mons. Maniago ha illustrato il significato dell’incontro, evidenziando come l’assemblea rappresenti un’occasione privilegiata per raccontare al Vescovo la vita concreta della comunità: le attività quotidiane, gli impegni pastorali, le difficoltà e le aspirazioni per una testimonianza sempre più autentica del Vangelo.
Nel suo intervento, il parroco ha presentato le principali espressioni della vita parrocchiale, ricordando anche le tradizioni religiose particolarmente sentite dalla popolazione, tra cui la festa della Madonna del Monte Carmelo, celebrata la prima domenica di agosto, e quella di Maria Santissima Addolorata, che ricorre la prima domenica di settembre.
È stata inoltre illustrata la presenza delle diverse realtà impegnate nel servizio alla comunità: il ministro straordinario dell’Eucaristia, la commissione per gli affari economici, il coro parrocchiale, i catechisti e i volontari che si occupano della manutenzione e della pulizia della chiesa.
Partecipazione e fraternità: le sfide della vita parrocchiale
Dal confronto è emersa anche una delle difficoltà che caratterizzano la comunità di Carlopoli. La chiesa parrocchiale si trova infatti nella parte più antica del paese, oggi scarsamente abitata, una situazione che incide sulla partecipazione alle celebrazioni feriali.
Diversa, invece, la situazione domenicale, quando la Santa Messa registra una significativa presenza di fedeli.
Nel corso dell’assemblea, alcuni parrocchiani hanno condiviso le proprie testimonianze, esprimendo apprezzamento per il cammino della comunità e per il clima di collaborazione che la caratterizza.
Pur nella consapevolezza delle difficoltà esistenti, è emersa la volontà di rafforzare la comunione fraterna e la corresponsabilità, valorizzando il contributo di ciascuno alla crescita della parrocchia.
Ex seminario estivo: il progetto di restauro tra le priorità
Tra gli argomenti affrontati durante l’incontro, particolare attenzione è stata riservata alle condizioni dell’ex seminario estivo, struttura che necessita di interventi di restauro.
L’edificio rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità, poiché ospita alcune attività parrocchiali, tra cui il catechismo, e custodisce l’archivio della parrocchia e la biblioteca di don Gregorio Elia.
Di fronte alle necessità illustrate, mons. Maniago ha invitato la comunità a predisporre un progetto dettagliato degli interventi da realizzare e a trasmetterlo alla Curia arcivescovile, affinché possa essere esaminato.
L’8 per mille e il sostegno alla missione della Chiesa
L’assemblea ha offerto anche l’occasione per approfondire il tema delle risorse economiche a disposizione della Chiesa diocesana.
L’Arcivescovo ha spiegato il funzionamento dei fondi provenienti dall’8 per mille dell’IRPEF, evidenziando come le risorse assegnate alla diocesi di Catanzaro-Squillace siano destinate principalmente a due grandi ambiti: gli interventi caritativi e le esigenze di culto e pastorale.
Mons. Maniago ha quindi sottolineato l’importanza di sensibilizzare i fedeli sulla possibilità di destinare l’8 per mille alla Chiesa cattolica, contribuendo così al sostegno delle attività ecclesiali e delle opere di carità.
Una visita pastorale nel segno dell’ascolto e della comunione
L’assemblea si è conclusa con un momento di preghiera e una breve occasione di convivialità, che ha permesso di proseguire il dialogo in un clima familiare.
La terza giornata della visita pastorale ha così messo in luce tre dimensioni fondamentali della vita ecclesiale: la prossimità agli ammalati, la centralità della Parola di Dio e la partecipazione responsabile dei fedeli alla vita della comunità.
Un cammino che, attraverso l’ascolto e il confronto, invita le parrocchie a custodire la propria identità e a guardare al futuro con rinnovato spirito di comunione.

