
È proseguita martedì 13 ottobre la visita pastorale di Mons. Claudio Maniago nelle comunità di Carlopoli, Castagna e Panettieri. Una giornata intensa, caratterizzata dall’incontro con le istituzioni, dalla vicinanza agli ammalati e da momenti di preghiera e confronto con i fedeli.
La mattinata si è aperta alle ore 9:30 presso il Comune di Panettieri, dove l’Arcivescovo ha incontrato le autorità civili e militari del territorio. Presenti il sindaco di Panettieri e i Carabinieri delle stazioni di Carlopoli e Bianchi.
Dopo il saluto del primo cittadino, Mons. Maniago ha ringraziato i presenti, sottolineando il valore del servizio svolto dagli amministratori e dalle forze dell’ordine a favore della collettività.
Nel suo intervento ha richiamato la figura di Giorgio La Pira, politico, giurista ed ex sindaco di Firenze, indicandolo come esempio di un impegno pubblico vissuto al servizio delle persone, senza rinunciare alla propria fede.
Il richiamo al bene comune e alla responsabilità delle istituzioni
A caratterizzare l’incontro è stato anche il riferimento alla dottrina sociale della Chiesa. Durante il momento conclusivo di preghiera è stato letto un passo della Costituzione pastorale Gaudium et Spes (n. 75), nel quale il Concilio Vaticano II riconosce il valore dell’impegno di quanti si dedicano al bene della cosa pubblica, assumendone le responsabilità.
Un richiamo al ruolo delle istituzioni e all’importanza di vivere l’amministrazione pubblica come servizio alla comunità.
Prima di congedarsi, l’Arcivescovo ha invocato la benedizione di Dio sulle autorità presenti e sui loro collaboratori, consegnando a ciascuno il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa.
La visita alle famiglie: ascolto e conforto per anziani e ammalati
Terminato l’appuntamento istituzionale, Mons. Maniago ha proseguito la mattinata facendo visita agli anziani e agli ammalati del territorio dove l’Arcivescovo si è soffermato per ascoltare, dialogare e condividere un momento di vicinanza con persone segnate dalla sofferenza e dalle difficoltà dell’età avanzata.
Non soltanto la consegna della Comunione, dunque, ma anche un’occasione di incontro personale e di attenzione verso chi, per motivi di salute o di età, vive condizioni di particolare fragilità.
Ogni visita si è conclusa con la preghiera e la distribuzione dell’Eucaristia, in un clima di raccoglimento e partecipazione.
A Castagna la celebrazione penitenziale nella chiesa Santo Spirito
Nel pomeriggio la visita pastorale si è spostata a Castagna, dove Mons. Maniago è stato accolto dalla comunità della parrocchia “Santo Spirito”.
Dopo il rito di accoglienza all’ingresso della chiesa, l’Arcivescovo ha presieduto una celebrazione penitenziale, durante la quale ha proposto una riflessione sul brano evangelico della chiamata di Matteo (Mt 9,9-13).
Al centro della meditazione, il significato della confessione come incontro con la misericordia di Dio. Richiamando l’episodio di Gesù che chiama Matteo mentre si trova al banco delle imposte, Mons. Maniago ha invitato i fedeli a riscoprire il sacramento della Riconciliazione come occasione per accogliere il perdono del Signore e rinnovare il proprio cammino di fede.
L’Arcivescovo ha inoltre ripreso il tema scelto per la visita pastorale, “Fate questo in memoria di me” (Lc 22,19), ricordando come la vita e le celebrazioni della Chiesa trovino il loro fondamento nelle parole pronunciate da Gesù durante l’Ultima Cena.
Numerosi fedeli alla confessione, poi l’assemblea parrocchiale
La celebrazione ha visto la partecipazione di numerosi fedeli, molti dei quali si sono accostati al sacramento della Riconciliazione.
Accanto all’Arcivescovo erano presenti i sacerdoti della zona pastorale di Carlopoli, Castagna e Panettieri, insieme al segretario del Vescovo.
La giornata si è conclusa con l’assemblea parrocchiale, durante la quale Mons. Maniago si è intrattenuto con i fedeli di Castagna, proseguendo il dialogo e il confronto con la comunità.
Dall’incontro con le istituzioni alla visita nelle case, fino alla preghiera condivisa con i fedeli, la seconda giornata della visita pastorale ha messo al centro l’ascolto, la vicinanza alle persone e il rafforzamento dei legami tra il Vescovo e le comunità del territorio.
Don Gregoire Nsabimana

